I Bara, Uomini del Makay e dell'Isalo
Quando viaggiamo nel massiccio del Makay, come nel massiccio dell'Isalo, ci troviamo nei territori delle etnie Bara. Eccellenti compagni di viaggio, danno ai nostri viaggi un sapore singolare
22 lug. 2017 Quando viaggiamo nel massiccio del Makay, come nel massiccio dell'Isalo, ci troviamo nei territori delle etnie Bara. Eccellenti compagni di viaggio, danno ai nostri viaggi un sapore singolare, unico... Questa sequenza di immagini e ritratti vuole mettere in risalto i nostri team, le nostre guide-scout ma anche degli sconosciuti incontrati nel corso dei nostri peregrinaggi nel massiccio del Makay.
Gli Uomini del Makay, by Détours Madagascar di Sylvain PHILIP su Vimeo. Ma chi sono loro in questo mosaico di popoli che è Madagascar?
I Bara in poche parole
I Bara sono pastori semi-nomadi di origine bantu. Il gruppo etnico è stato fondato da Rabiby, venuto dall'Africa con migliaia di uomini. Si sono stabiliti negli altopiani del Sud del Madagascar. I Bara si dedicano all'allevamento di zebu, simbolo di ricchezza, e attraversano grandi distanze con i loro greggi. Il furto di zebu fa parte delle tradizioni del popolo Bara ed è ancora praticato al giorno d'oggi. È considerato un'impresa coraggiosa, volta a provare il proprio coraggio e a sedurre le giovani donne in vista del matrimonio. I giovani uomini si dedicano inoltre alla lotta a mani nude, il ringa, e a rodei per allenarsi al combattimento. Come gli altri popoli della Grande Isola, i Bara venerano gli antenati. Le loro sepolture sono disposte nelle grotte. Per il rispetto dei sepolcri, gli accessi sono difficili e l'entrata è spesso segnata da teste di zebu. Le cerimonie Bara sono accompagnate da musiche e danze tradizionali; la più sorprendente è la danza del Papango, il re degli uccelli, durante la quale un uomo sospeso su un palo imita il volo di un uccello. Il loro territorio attuale è delimitato dal fiume Mangoky, dalla foresta Midongy Sud, dai villaggi di Beroroha e Sakaraha.
Popoli ed EtnieTurismo Charlène Nomadays Redattrice SEO sin dall'inizio presso Nomadays, diventata content manager e responsabile della comunicazione, Charlène accompagna l'avventura fin dalle sue origini con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio una maniera di stare nel mondo. Amante delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.


