Tutto quello che devi sapere sull'attualità a Madagascar per goderti il tuo viaggio

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Tutto quello che devi sapere sull'attualità a Madagascar per goderti il tuo viaggio

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A Madagascar, gli scioperi hanno imperversato tra il 2014 e il 2016, ma nulla di grave che potesse davvero colpire l'intera popolazione e gli stranieri in **viaggio a Madagascar**. Oggi nel 2018, co

7 maggio 2018 - A Madagascar, gli scioperi hanno imperversato tra il 2014 e il 2016, ma nulla di grave che potesse davvero colpire l'intera popolazione e gli stranieri in viaggio a Madagascar. Oggi nel 2018, come nel 1991, nel 2001 e nel 2009, una fiera opposizione al presidente della Repubblica in carica imperversa, conducendo a scontri che hanno causato alcune vittime. Il paese fa oggi parte delle destinazioni di viaggio da evitare? Non è più possibile godersi le meraviglie del Madagascar con serenità? Ecco alcune spiegazioni sulla situazione attuale.

  • Una crisi ben diversa da quelle dell'Africa o del Medio Oriente

Un problema tra il capo di stato e l'opposizione

I disaccordi tra i deputati dell'opposizione e il "governo" hanno segnato il panorama politico del paese sin dall'elezione di Hery Rajaonarimampianina alla presidenza nel 2014. Hanno persino tentato di far passare una mozione di impeachment nel 2015, ma senza successo. Oggi, una legge sulle elezioni presidenziali è stata votata e approvata dal parlamento grazie a una massiccia corruzione (così si dice), e sembra avvantaggiare il partito politico del presidente attuale e garantirebbe la sua rielezione. Sabato 21 aprile 2018, i partiti oppositori hanno voluto presentare al popolo un rapporto sul voto di questa legge nella simbolica piazza del 13 maggio, ma il prefetto non ha dato loro l'autorizzazione di radunarsi lì. Con il sostegno di una piccolissima parte della popolazione locale, i deputati hanno voluto sfidare questo divieto abusivo, portando a uno scontro con le forze dell'ordine, che ha causato alcune vittime (2 morti e una decina di feriti). Oggi, l'opposizione, guidata da un collettivo di 73 deputati, rivendica le dimissioni del presidente della Repubblica e le manifestazioni continuano e si intensificano.

Nessuna guerra civile

Nonostante le crisi politiche ricorrenti che portano a scioperi con morti, a Madagascar non si è mai verificata una guerra civile. Lo scontro non ha mai avuto lunga durata e ha sempre riguardato il partito al potere e l'opposizione sostenuta da una parte della popolazione di Antananarivo. Infatti, le lotte politiche hanno sempre avuto come campo di battaglia la capitale. È come se le altre città e regioni non contassero, eccetto nel 2001, quando tutte le regioni erano rappresentate durante le marce viale dell'Indipendenza. Tutto si gioca sempre in questa piazza e se c'è una zona rossa, è soltanto qui. In ogni caso, è molto raro vedere scontri legati alla crisi politica o agli scioperi/manifestazioni nelle province, vicino ai principali siti turistici di Madagascar.

Le crisi politiche vanno e vengono

Certo, il turismo a Madagascar ne ha sempre risentitoQuando il paese è in crisi, ma si tratta solo di episodi (di una soap opera davvero pessima, purtroppo). I problemi arrivano, se ne vanno e ritornano. Nel frattempo, il paese fatica a riprendersi economicamente e socialmente. Coloro che sono abituati a recarsi a Madagascar sanno comunque che con il giusto tour operator, il soggiorno sarà sempre riuscito. Sarebbe tuttavia spiacevole fingere che la crisi non esista, che le persone non stiano soffrendo in questo periodo, che il paese non stia male, ma il turismo nel paese partecipa all'economia locale e aiuta molte persone a sostentarsi durante questi tempi difficili. Affinché le cose cambino, il popolo avrebbe forse bisogno di una rivoluzione per trasformare i modi di pensare, i valori e le priorità. In ogni caso, i Malgasci rimangono in generale quel popolo affascinante e accogliente verso gli stranieri come lo sono sempre stati, perché è nella loro cultura… nella loro natura.

  • Siti turistici molto lontani dalla zona di conflitto

La foresta pluviale dell'Est

Vista dallo spazio, la Grande Isola rivela due facce ben distinte: una parte verde a est e una parte color terra a ovest. La foresta pluviale dell'est è un tesoro naturale che racchiude infinite meraviglie, in particolare legni preziosi (legno di rosa, palissandro, mogano, ebano) e piante di spezie (caffè, chiodi di garofano, vaniglia, ylang-ylang). I circuiti turistici sul tema della natura possono includere il parco nazionale di Andasibe-Mantadia e i suoi lemuri, il canale dei Pangalanes e le sue crociere, l'isola di Sainte-Marie e le sue balene, il parco nazionale di Masoala e i suoi parchi marini, il parco dell'Andringitra e i suoi sentieri di trekking, ecc. Anche se atterrassi ad Antananarivo, una volta in questi siti turistici, sarebbe come trovarsi in un altro mondo, o addirittura su un altro pianeta. A volte è triste saperlo, a volte è semplicemente impressionante!

I baobab e le meraviglie del Sud e dell'Ovest

L'altra faccia dell'isola – l'ovest – non è per questo desertica! I siti naturali sono altrettanto straordinari, per citarne solo alcuni come i Tsingy di Bemaraha (massiccio calcareo fortemente fratturato alto una centina di metri, coperto da una fitta foresta secca con una superficie di 80.000 ettari) e la sua riserva naturale, il Viale dei baobab (imponenti baobab alti 30 metri e vecchi di più di 800 anni), il parco dell'Isalo e i suoi canyon verdeggianti, ecc. L'ovest ospita anche spiagge paradisiache! Le zone di immersione di Anakao e Ifaty sono in particolare rinomate per le loro barriere coralline popolate da una fauna marina di grande bellezza. L'osservazione delle balene megattere è anche una delle attività principali in questi villaggi di pescatori. All'interno, il baobab è il re degli alberi!

Le spiagge del Nord

Ovviamente, non si può parlare di Madagascar senza menzionare l'isola di Nosy Be. È persino possibile arrivarci direttamente in aereo, senza fare una tappa nella capitale. Questo arcipelago del nord-ovest del paese è rinomato per le sue magnifiche spiagge, i suoi isolotti deserti, le sue zone di immersione, i suoi hotel di lusso e il suo festival musicale (Le Donia). Immersioni, snorkeling, pesca sportiva, kitesurf, crociere, trekking, escursioni, raid motorizzati ed equitazione sono tra le attività possibili. La regione di Antsiranana possiede anche splendide spiagge con acque turchesi come quella di Ramena. E che dire della baia di Diego-Suarez, una delle più vaste del mondo? Gli altri attrattive includono tra gli altri la montagna d'Ambra e il massiccio dell'Ankarana (e la riserva dell'Ankarana), i tsingy rossi, il mare di Smeraldo… I siti da visitare non mancano!

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