Gli uccelli di Madagascar: degni rappresentanti della bellezza della natura malgascia
Madagascar ospita 258 specie di uccelli, di cui 115 endemiche. È possibile osservare l'avifauna malgascia in diverse aree protette dell'isola, idealmente tra ottobre e dicembre. Dall'ankoay al martin pescatore, passando per i Fenicotteri rosa, gli amanti del birdwatching rimangono sempre affascinati. Allora, via ai vostri apparecchi fotografici e binocoli!
Madagascar ospita 258 specie di uccelli, di cui 115 endemiche. È possibile osservare l'avifauna malgascia in diverse aree protette dell'isola, idealmente tra ottobre e dicembre. Dall'ankoay al martin pescatore, passando per i Fenicotteri rosa, gli amanti del birdwatching rimangono sempre affascinati. Allora, via ai vostri apparecchi fotografici e binocoli!
Gli uccelli leggendari di Madagascar
Si conosce soprattutto Madagascar per i lemuri, ma la Grande Isola è anche il paradiso degli uccelli. Sono state censite fino ad oggi 258 specie, la maggior parte delle quali endemiche. Giganteschi uccelli terrestri popolavano un tempo l'isola, ma scomparvero gradualmente con l'arrivo dell'uomo intorno all'anno 1000. Tuttavia, racconti e testimonianze riferiscono che rari esemplari di uccelli elefante furono avvistati nel XVII secolo. Questo grande uccello misurava circa 3 metri e pesava quasi 500 kg. Non poteva volare a causa delle ali atrofizzate e del suo peso, ma le sue zampe erano potenti e gli permettevano di correre rapidamente. Un solo uovo di 10 kg avrebbe potuto nutrire più di 150 persone! Uova fossili e scheletri sono esposti in vari musei, in particolare quello del parco zoologico di Tsimbazaza (Antananarivo).
Gli uccelli nelle credenze e nel simbolismo
Oggi, molte altre specie di uccelli rischiano l'estinzione a causa del degrado ambientale e delle credenze dei popoli che li circondano. L'aquila di mare di Madagascar (Haliaetus vociferides), detta ankoay, è ad esempio considerata l'uccello dei stregoni e simboleggia il male. La piccola popolazione rimasta si trova nella parte occidentale del paese, ma la deforestazione e l'inquinamento potrebbero avere ragione di loro senza l'intervento umano. Questi rapaci di 60 cm a 70 cm per un'apertura alare di 165-180 cm hanno il vertice della testa, la gola e la nuca di colore grigio bianco con qualche piuma marrone o rossastra. Per quanto riguarda il simbolismo e le credenze, lo sparviere rappresentava il potere della monarchia malgascia al tempo della regalità. L'ingresso del palazzo della regina è infatti dotato di una statua in bronzo di sparviere. Un altro esempio: l'uccello Mijoa (Ibis) simboleggia il passaggio tra i morti e i vivi presso i Sakalavas, un'etnia della parte occidentale di Madagascar (una delle 18 principali etnie malgasce).
Gli uccelli terrestri endemici di Madagascar
Per quanto riguarda gli uccelli terrestri, si possono citare come specie endemiche il serpentario di Madagascar, un'aquila di piccole dimensioni (66 cm per un'apertura alare di circa 1 m) che si nutre di cameleonti e gechi. Abita nelle foreste pluviali del nord-est di Tsaratanana (nord-est di Madagascar). Un'altra specie che merita di essere menzionata: il brachitterolo dalla coda lunga (Uratelornis chimaera), unica specie del genere uratelornis, che abita nelle foreste spinose e aride vicine alla costa sud-est di Madagascar. Misurando da 34 a 47 cm, di cui 30 cm di coda, questo piccolo uccello grigio con alcune piume blu si nutre di invertebrati.
Gli uccelli acquatici endemici di Madagascar
Gli uccelli acquatici sono i più facili da osservare e contano gli esemplari più belli, in particolare il martin pescatore malgascio, dotato di uno splendido plumaggio rossastro e bianco. La marzaiola di Bernier (Anas bernieri) è una specie che interessa tutti gli appassionati di turismo ornitologico, popola i laghi Ambondro e Sirave (regione di Androy, sud di Madagascar). Si distingue dalle marzaiole grigie per il suo plumaggio che tende al rossastro. Il Coua è una specie celebre che popola le foreste pluviali orientali, caratterizzata da una macchia di pelle blu dietro le orecchie, con una testa sormontata da un ciuffo blu grigio. Il suo nome è un'onomatopea associata al grido particolare che emette dalla cima di un albero di più di 15 m.
Osservare gli uccelli in aree protette
Tra le aree protette più favorevoli al birdwatching durante il vostro circuito a Madagascar, citiamo in particolare il parco nazionale di Ankarafantsika, che ospita 129 specie di uccelli, di cui 75 endemiche. Sempre nel nord-est di Madagascar, il parco di Masoala conta circa 60 specie endemiche tra cui l'aquila serpentario. Nel nord-est dell'isola, il Complesso di Zone Umide Mahavavy–Kinkony (258.900 ha di zona protetta) è il paradiso dei birdwatcher che rimangono estasiati alla vista degli uccelli dai 1001 colori, in particolare dei Fenicotteri rosa, delle aquile pescatrici e degli ibis sacri di Madagascar. Nel nord-ovest della grande isola, l'area protetta di Tsimembo-Manambolomaty è il luogo ideale per osservare l'ankoay. Nel sud, il parco nazionale di Tsimanampetsotsa permette di osservare uccelli annidati sulla riva di un mare turchese o sulla cima di un baobab. 72 specie sono da scoprire, in particolare i Fenicotteri rosa o il Calicalico con spallacci (calicalicus rufocarpalis).



