
Discesa del fiume Manambolo
Discesa del fiume Manambolo
La discesa del fiume Manambolo vi trasporta seguendo le «meandri malgasci». Le credenze, i commerci e la gioia di vivere che animano la vita quotidiana degli abitanti sono semplicemente affascinanti.
La discesa del fiume Manambolo vi trasporta seguendo le «meandri malgasci». Le credenze, i commerci e la gioia di vivere che animano la vita quotidiana degli abitanti sono semplicemente affascinanti. Il viaggio inizia nel cuore delle montagne del Bongolava e passa per gli incredibili Tsingy di Bemaraha. Se il vostro viaggio a Madagascar vi conduce nella parte occidentale dell'isola, concedetevi una discesa del fiume Manambolo in bivacco per godere di un paesaggio naturale straordinario.
La discesa del fiume Manambolo
Una partenza atipica e promettente
Il fiume nasce dagli Altopiani e attraversa in cascata i versanti del Bongolava per raggiungere le pianure del Menabe. La discesa del corso d'acqua si rivela particolarmente piacevole e procede lentamente seguendo la corrente, lasciando il tempo di apprezzare la diversità naturale della regione, il paesaggio di colline e rocce scolpite dall'erosione.
Il punto di partenza migliore per intraprendere la discesa del fiume Manambolo è senza dubbio il villaggio di Ankavandra. Vale la pena notare che ci sono rituali da rispettare prima di mettere le canoe o le piroghe in acqua. È una «fomba» (tradizione) che consiste nel chiedere la benevolenza degli spiriti del fiume per un viaggio senza intoppi. Da Ankavandra ai Tsingy di Bemaraha, calcolate circa 200 km per 4 giorni e 3 notti di viaggio in bivacco, con pasti e accampamento sulla riva del fiume, e logistica gestita da un equipaggio esperto.
Un viaggio fuori dal tempo
Sulle sponde si annidano alcuni piccoli villaggi che danno vita al fiume attraverso la pesca, l'allevamento e l'agricoltura. Potete fermarvi per alcuni momenti e incontrare una popolazione simpatica e atipica. I villagini non mancheranno di salutarvi con un sorriso e vi insegneranno la semplicità della vita. Lontani da ogni civiltà e da ogni mezzo di comunicazione, capirete allora che ce ne vuole veramente poco per essere felici.
Durante la stagione secca, si formano importanti spiagge di sabbia. Si possono ammirare diverse specie di uccelli quali le anatre gobbe, i pivieri, gli aironi, le alzavole, le garzette bianche e le aquile di mare che vengono a godere della freschezza dell'acqua e della vegetazione circostante.
Le gole del Manambolo
Passaggio in un mondo irreale
Arrivati al massiccio di Bemaraha, sarete di fronte a un paesaggio completamente diverso. Le sponde danno luogo a scarpate di sabbia che il fiume e l'erosione hanno modellato nel corso del tempo. I piccoli villaggi e i paesaggi scoscesi lasciano il posto a impressionanti gole. Le gole di Manambolo sono in particolare tra i più bei siti della Grande Isola. Gallerie di foreste sono riuscite a svilupparsi sui versanti delle scogliere. Le acque del fiume si mescolano ai limi rossi laterite delle gole per portare un fascino atipico in questo ambiente fiabesco.
Formazioni rocciose senza pari
Le scogliere abrupte nascondono antiche tombe di Vazimba (primo popolo malgascio circondato da leggende e miti), gli unici resti e tracce di presenza umana. Qui, sulla vostra piroga, avrete la piacevole sensazione di essere isolati dal resto del mondo. Troverete comunque un po' di comfort arrivando ai piedi del parco dei Tsingy di Bemaraha, in un piccolo hotel. Aspettatevi paesaggi ancora più spettacolari visitando questa riserva formata da formazioni carsiche, simili a cattedrali di roccia calcarea con punte acuminate, costellate di una vegetazione fitta e abitate da una fauna endemica.
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